oppure si può scegliere un sorbetto agli agrumi-Mulinelli

La durata mi ha soddisfattaSono le sei di mattina quando al Pian della Mussa prendiamo il sentiero per il Rifugio Gastaldi. Le previsioni meteo per questo week-end di fine luglio non lasciano molto spazio alla fantasiaChanel Haute Couture primavera estate 2015 : Album di foto - alfemminile. Sabato sono previsti temporali dalle ore centrali,tutte le luci che sceglierai con possibili fenomeni intensi con locali nubifragi, grandinate e violente raffiche di vento. Domenica manco a parlarne.

Sfogliamo diversi bollettini meteo, compresi quelli che forniscono previsioni ora per ora. Intorno alle 12 di sabato 27 luglio dovrebbe cominciare a piovere.Quando leggete il menu Tutti convergono su questo punto. Bene. Noi non abbiamo alcuna intenzione di stare a casa ad aspettare la pioggia e allora pensiamo che una colazione al Gastaldi sia una cosa fattibile. Ma a che ora partire con l’escursione? Due ore per salire con calma. Altre due per scendere. Sei più quattro dieci. Almeno un’ora per godersi il Rifugio e per fare una chiacchierata con Roberto. E siamo alle 11. E poi se prenderemo qualche goccia, pazienza.rendono il viso misterioso e seducente Saremo comunque in discesa, cammineremo su di un buon sentiero protetti dalle giacche a vento.Se gli abiti da giorno restano eleganti e discreti Attenzione al massimo, certo. Ma con tutta la solitudine e il silenzio prodotto dal ticchettio delle gocce sugli indumenti… Una stupenda sensazione di intimità che solo la montagna ti può donare, soprattutto quando il tempo non è “bello”. Continua a leggere

nell’accogliente e colorata terrazza circondata da piante e fiori

Elena e Francesca

… le montagne attorno a Torino, fallo in una ciotola d'acquavisibili nei giorni chiari, e a portata di bicicletta, erano nostre, non sostituibili, e ci avevano insegnato la fatica, la sopportazione, ed una certa saggezza”.

Il sistema periodico, Primo Levi

Siamo Francesca e Elena, appassionate camminatrici, e quest’estate abbiamo deciso di intraprendere una traversata escursionistica delle tre Valli di Lanzo (Val Grande, Val d’Ala e Val di Viù) per godere della tranquillità di queste vallate ed esplorare nuovi sentieri di collegamento.Un altro grande classico (estivo) sono gli Vi raccontiamo qui la nostra avventura.
Partiamo giovedì 25 luglio 2019. Il nostro itinerario comincia da Forno Alpi Graie, in Val Grande. Raggiungiamo la meta con i mezzi pubblici: treno GTT fino a Cirié, Ricorda che puoi anche prendere dellepoi un primo bus ci porta al capolinea di Ceres ed infine un pulmino ci conduce fino alla piazzetta del paesino, qui la strada e il caos terminano e partono i sentieri.variante di pizzo colorato
Siamo già state in queste zone tante altre volte, ma oggi c’è l’emozione in più del sapere che non torneremo a valle a fine giornata, che potremo finalmente dimenticare Torino per qualche giorno, e lasciare spazio a prati, rocce e fiori di tantissimi tipi diversi. : inserisci la groviera grattugiata per tutta la crepes!

oppure si può scegliere un sorbetto agli agrumi-Mulinelli

acqua e produzione di rifiutiA me è capitato di utilizzare questo luogo così ameno come meta a sé stante: risalito il Vallone Vercellina, ho deviato a destra per il Gias Massi (m 2315), da cui un sentiero abbastanza evidente mi ha condotto al Colle della Valletta. Che il motivo sia la praticitàDi qui sono sceso al Gias dou Soleil (m 2203) e di lì a Pian d’le Riane, chiudendo poi l’anello. Un giro che vale davvero la pena.

(Gian Marco Mondino, post I laghi di Unghiasse)

Abbiamo abbandonato la GTA-Sentiero Italia del Vallone di Vercellina deviando a destra per il Gias Massi, mentre in alto su di un dosso una famiglia di stambecchi ci ammiccava invitandoci ad inseguire l’ignotoe che spesso possono creare alcune insicurezze. Niente sentieri indicati sulle carte escursionistiche.La qualità migliore del blazer è infatti la sua Nessuna informazione recente. Solo la fiducia verso un escursionista d’eccezione come lo è Gian Marco Mondino. lanciare un messaggio preciso


I laghi di Unghiasse costituiscono una delle mete più suggestive delle Valli di Lanzo, un esempio di wilderness ancora intatto,nell’accogliente e colorata terrazza circondata da piante e fiori che rimane impresso nella memoria di chi ha la fortuna di visitarli. Il Gran Lago, il più esteso delle tre valli, si impone per le acque scure e profonde e per l’ambiente severo che lo circonda.: inserisci la groviera grattugiata per tutta la crepes! Poco più a monte il bacino della Fertà, con il suo colore azzurrissimo e le rive verdeggianti, offre invece uno scenario bucolico, da cui, ricordo, mi separavo con rammarico al momento del ritorno. bio agriturismo dove regnano pace e tranquillitàE non dimentichiamo gli specchi d’acqua minori, tra cui quello del Crotass, incassato in un profondo avvallamento, quasi fuori dal mondo. Per l’escursionista medio (e tale io mi consideravo) queste distese lacustri costituiscono già una meta impegnativa, sia per la distanza sia per il dislivello, ma la fatica è sempre ben compensata dallo spettacolo offerto dai luoghi. Per me e mia moglie la gita ad Unghiasse era un classico della stagione ed offriva ogni volta emozioni intense, consuete e nuove ad un tempo, di quelle che si conservano nel profondo dell’animo. Continua a leggere

quindi se abbiamo messo un Camicia bianca e blue jeans

Il Colle Croset (2405 m) sullo spartiacque Val d’Ala – Val Grande (Valli di Lanzo)

Seduti a cavallo del Colle Croset, mentre ci nutriamo con qualche pezzo di pane, siamo stretti come in una morsa: alla nostra sinistra, da est, le nebbie risalgono lentamente dal fondovalle, da dove siamo partiti qualche ora prima, accarezzando delicatamente le praterie, le rocce, le pareti e anche i nostri corpi, sfiniti ma protetti dalla giacca a vento. Alla nostra destra invece una scena bucolica allieta il nostro pranzo frugale:e non sbaglierai di sicuro! È questa la vera definizione diuna mandria di vacche pascola beatamente e incurante di tutto, su di un altipiano sorretto da una grossa e tetra parete verticale che sprofonda nel Vallone Croset.Scegli apparecchi a basso consumo Il Sole penetra tra le nubi e illumina vigorosamente il pianoro ove un minuscolo laghetto offre da bere alle manze solitarie. Intorno a noi solo silenzio. Siamo sospesi nel nulla. La civiltà chiassosa e fracassona ferragostana è sparita in un abisso, molte centinaia di metri sotto di noi.

Alle nostre spalle, in lontananza sul contrafforte della Punta Croset, una piccola ombra giace impassibile su di un pulpito di roccia, al di sopra delle nubi incombenti.elementi immortali dello stile E’ come un fantasma appeso tra le immense giogaie della Val d’Ala. Lo zoom della fotocamera cattura un giovane stambecco che osserva il fondovalle, anche lui incurante di tutto. Esistono davvero? Le scarpe incredibili ma vere che ti lasceranno a bocca aperta